Accesso ai servizi

L’Ottocento e il Novecento

Caduto l’impero napoleonico Caraglio ritornò sotto Casa Savoia e seguì le vicissitudini storiche del regno di Sardegna prima, del Regno d’Italia e della Repubblica Italiana poi, partecipando con suoi cittadini alle battaglie risorgimentali, alle campagne d’Africa, ed alla II Guerra mondiale ed alla Guerra di Liberazione.

Nell’’800 e nel ‘900, grazie alla generosità ed allo spirito d’iniziativa d’encomiabili Caragliesi sono sorte varie benefiche istituzioni che tutt’ora forniscono i loro servizi: l’Ospedale Civile S. Antonio (1832- ora R.S.A. e nuova struttura per lungodegenti), la Società di Mutuo Soccorso degli Artisti e degli Operai (1851), l’Asilo Infantile (1869 – ora Scuola Materna non statale paritaria ), la Cassa Rurale di Prestiti (1892 – ora Banca di Caraglio, del Cuneese e della Riviera dei Fiori), l’Ospizio dei Poveri Vecchi Cronici (1896 – ora Casa di Riposo S. Giuseppe), l’Istituto Agricolo Fratelli Brignone (1921 – ora Centro Diurno “Il Castello” gestito dal Consorzio per i servizi socio-assistenziali delle valli Grana e Maira).

Dal 1861 Caraglio dispone di un Teatro Civico, ottenuto trasformando la chiesa della Confraternita dell’Annunziata; inoltre é funzionante il moderno cinema-teatro parrocchiale “Contardo Ferrini”.

Per quanto riguarda la cultura è attiva la Biblioteca Civica intitolata all’illustre caragliese prof. Arnaldo Momigliano; per il tempo libero e lo sport esistono punti di aggregazione quali: il Centro d’incontro, l’Oratorio parrocchiale e vi sono campi per tennis, campi per calcio, sferisterio, bocciofila, palazzetto dello sport, campo per motocross, campo per deltaplani, pista per aeromodelli.

Documenti allegati:
Cenni storici in formato pdf Cenni storici in formato pdf (39,1 KB)