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ARCHIVIO STORICO COMUNALE - RECUPERO E VALORIZZAZIONE DI MATERIALE FOTOGRAFICO

Dopo aver investito risorse utili alla salvaguardia, alla catalogazione e alla conservazione del proprio archivio storico, il Comune di Caraglio ha ottenuto nel 2018 un contributo per svolgere attività di digitalizzazione e di valorizzazione dello stesso grazie alla partecipazione al bando Patrimonio culturale della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo.
L’attività di catalogazione è stata effettuata dalla società di archivistica torinese Acta Progetti S.n.c., mentre della progettazione del bando e della digitalizzazione di alcuni percorsi tematici è stata incaricata la società Niniqa S.c.ar.l., società di consulenza e di progettazione culturale.

Il principio da cui è partita tutta la progettazione è che l’archivio storico e di deposito di un Comune riveste un valore storico-scientifico significativo e ormai ampiamente riconosciuto. Bisogna tuttavia abbandonare l’idea che un archivio sia un ‘ammasso di carte polverose’ da conservare per obblighi istituzionali, e cominciare a considerarlo, al contrario, un bene vivo e ricco di spunti storici, artistici, scientifici e, sempre più spesso, turistici. L’importanza del riordinamento di antiche carte d’archivio consiste principalmente nella possibilità creativa di ricostruire, anche se in modo frammentario, il passato, di recuperare una perduta continuità storica. Ma c’è anche un’altra considerazione –strettamente legata all’archivio del Comune di Caraglio – che è necessario fare, e cioè la mancanza pressoché totale di un archivio storico fotografico.

Nasce da qui l’idea di coinvolgere in qualche modo la comunità locale nel recupero e nella
valorizzazione di materiale fotografico (prodotto nell’arco di tempo compreso tra la fine dell’Ottocento e la fine degli anni sessanta del Novecento) utile alla costituzione di un fondo riferibile alle trasformazioni della comunità e del territorio caragliese da un punto di vista architettonico, sociale, storico-politico, paesaggistico e ambientale.
Una comunità non rappresenta infatti la semplice somma delle individualità che la compongono; al contrario, essa è il risultato di un progressivo processo di stratificazione degli eventi che con lo scorrere del tempo concorrono alla costruzione di una memoria collettiva, vero e proprio patrimonio condiviso dai suoi membri. Fin dai suoi esordi, la fotografia ha senza dubbio contribuito a enfatizzare significativamente il concetto di memoria, sia a livello individuale sia a livello collettivo, e ha permesso di tramandare questa stessa memoria (o, se vogliamo, le memorie) da una generazione a un’altra. E proprio grazie a tali caratteristiche, le immagini fotografiche si prestano perfettamente alla creazione di percorsi finalizzati alla ri-costruzione/conservazione di questa memoria, consentendo la condivisione di una storia comune tra i soggetti che l’hanno scritta e che continuano a scriverla. Queste fotografie, se opportunamente raccolte, classificate, descritte e rese fruibili a un ampio pubblico grazie a uno spazio web dedicato, presentano enormi potenzialità in questo senso: un fondo fotografico collettivo allo scopo di dare vita a un grande affresco corale in grado di ripercorrere la storia di un territorio, di una città e dei suoi abitanti, unendo idealmente il passato al presente. Per realizzare questa raccolta fotografica è stato incaricato il fotografo professionista Luca Prestia, che sarà disponibile per la raccolta e la digitalizzazione delle immagini presso la Biblioteca del Comune di Caraglio nella seconda metà del mese di maggio e nella prima metà del mese di giugno (le giornate saranno le seguenti: mercoledì 22 maggio, dalle 9 alle 12; martedì 28 maggio, dalle 14,45 alle 18; mercoledì 29 maggio, dalle 9 alle 12; giovedì 30 maggio, dalle 14,45 alle 18; martedì 4 giugno, dalle 14,45 alle 18; venerdì 7 giugno, dalle 14,45 alle 18;  martedì 11 giugno, dalle 14,45 alle 18; mercoledì 12 giugno, dalle 9 alle 12).
La raccolta e la digitalizzazione avverranno sempre e comunque in una sede messa a disposizione dall’istituzione comunale, in modo da garantire la salvaguardia del patrimonio fotografico condiviso dai privati che accetteranno di contribuire al progetto. Una volta consegnate al fotografo nei giorni e negli orari stabiliti, le immagini cartacee saranno digitalizzate per mezzo di uno scanner e subito restituite ai legittimi proprietari; il Comune sarà quindi l’unico detentore della copia digitalizzata dei fondi, e si occuperà di fare sottoscrivere una debita liberatoria a quanti metteranno a disposizione le fotografie.
Successivamente il materiale raccolto, così come anche la catalogazione dei documenti dell’archivio storico comunale, saranno condivisi sul portale Groupar (www.groupar.it), progetto dell’Unione Montana Valle Grana a cui il Comune di Caraglio ha aderito, per una valorizzazione e una diffusione a rete del patrimonio archivistico e culturale della valle e del lavoro di ricerca effettuato dalle diverse associazioni ed enti presenti sul territorio. Tutto il materiale prodotto, ossia l’albero dell’archivio, i documenti digitalizzati, come anche i percorsi tematici, saranno caricati sul portale e messi a disposizione dei curiosi, dei ricercatori, degli studenti ecc.






 

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